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mercoledì 9 giugno 2010

Giappone: Tokyo - Parco dell'Imperatore, Shibuya e Roppongi

Prima di andare a Shibuya per la seconda volta (la prima di sfuggita, il giorno prima) decidiamo di andare a vedere il Palazzo Imperiale/il Parco di Kitanomaru.

Una volta usciti dalla metro ci attendeva una bella sorpresa: oltre al fatto che l'entrata del parco era ad almeno a 7-800 metri dall'uscita della metro (o forse noi abbiamo sbagliato, in quella stazione ci sono almeno una decina di uscite differenti) circondati da palazzoni/grattacieli pieni di uffici, una volta arrivati all'ingresso ci siamo trovati di fronte a questa scena:


Closed...chiuso! A quanto pare era aperto solo nel weekend (ci torneremo poi Domenica).
A questo punto con ancora l'ultima parte di pomeriggio davanti, decidiamo di tornare a Shibuya, anche per potere osservare "la mossa" prima del calare del sole (ovviamente, per certi versi alla sera è più suggestivo in mezzo alle mille luci colorate offerte dai grattacieli di Shibuya).
Per chi non lo sapesse, Shibuya è famosa soprattutto per questo incrocio:

Con tanto di metro (o treno? non ricordo mai...credo metro però) sullo sfondo.
Abbiamo visitato un po' il quartiere, pieno zeppo di attrazioni per i "gggggiovani". A proposito di giovani, a Shibuya si può notare un po' tutta la fauna tipica di quell'età che popola Tokyo, dai ragazzi in divisa a quelli al limite del visual kei. Siamo tornati in un negozio di dischi (non mi ricordo se era nuovamente l'HMV...ah no, era la Tower Records, sicuro) e ho acquistato "Loveless" dei My Bloody Valentine.

Questo perchè 1)mi sembrava adatto a posti del genere 2)era uno di quei capolavori che volevo avere anche su cd. Giuro che non avevo ancora visto il film Lost In Translation (ambientato a Tokyo), la cui main song è proprio "Sometimes" dei My Bloody Valentine, contenuta proprio in "Loveless"...i casi della vita.

Con il tramonto ormai prossimo decidiamo di spostarci verso il quartiere Roppongi, nonostante fosse già stata una giornata decisamente piena. Da quel che avevamo letto era uno dei quartieri più frequentati dai turisti occidentali ed infatti la cosa non è che ci piacesse molto. Si tratta di un quartiere adatto soprattutto a chi va a Tokyo per un certo tipo di divertimento (discoteche e altro).

Prima di mettere i piedi fuori dalla metro decidiamo di mettere qualcosa sotto i denti... per cambiare un po' dai soliti McDonald's optiamo per un'altro fast food (a proposito è pieno anche di KFC) il Wendy's, dove fra le altre cose, preso da una sete boia, ho provato anche una bevanda di colore verde evidenziatore veramente teribbbbbbile.

Abbiamo camminato un po' per le vie principali del quartiere senza però visitare per bene le Roppongi Hills e il famoso grattacielo con vista-Tokyo (probabilmente fra le cose da fare in un futuro viaggio in Giappone 2.0). Tappa obbligatoria invece l'Hard Rock Cafè (un po' nascosto a dire la verità:


E almeno una vista da lontano della Tokyo Tower (anche questa da vedere meglio la prossima volta, compresa la vista panoramica):

martedì 8 giugno 2010

Giappone: Tokyo - Ginza e Shibuya

Il giovedì della prima settimana inizia con un risveglio lento è affannato. Anche il tempo metereologico era peggiorato con pioggia abbastanza insistente.

La mattina l'abbiamo passata in albergo, sia in camera (con un bel caffè di quelli polverina+acqua calda, comprato il gg prima al combini) che in giro per l'hotel.

Così fino all'ora di pranzo quando per un motivo o per l'altro sono costretto ad andare a prendere da mangiare dal McDonalds della BelleVie per poi tornare a mangiare il tutto in Hotel. Semberà stupido, ma quella mezzora passata così, completamente solo in mezzo a Tokyo, a migliaia di km da casa, dove tutto è diverso (migliore) è stato uno dei momenti di svolta del viaggio. Una sensazione unica....
Questo sono io (fotografato da E dalla finestra della camera dell'hotel) che sto tornando con il cibo.


Dopo aver mangiato, nonostante la pioggia, decidiamo di andare a Ginza, uno dei quartieri più lussuosi di Tokyo. Non seguo la moda, ne mi interessa ma a quanto pare è uno dei quartieri più famosi al mondo in quell'ambito...ed infatti era pieno zeppo di mega negozi di abiti firmati.

E non solo... infatti abbiamo perso un'oretta all'interno di una mega cartoleria a più piani dove c'era davvero di tutto ed ogni piano era specializzato in qualcosa. Abbiamo passato buona parte del pomeriggio a Ginza fra negozi e negozietti, fra cui uno di giocattoli molto bello. Ovviamente non potevano mancare le foto al palazzo della Apple e a quello della Casio:



A proposito di stranezze, per la prima volta (magari lo fanno anche altrove e...) ci è capitato di ricevere, dopo l'acquisto di un prodotto, una bustina di plastica (figa) con tanto di protezione (tipo gomma piuma) per le mani.


Di seguito abbiamo preso la metro per andare al quartiere Shibuya, quello del famosissimo incrocio ipermegafrequentato. Un salto abbastanza veloce (ci siamo poi tornati il gg dopo), giusto il tempo di mangiare un piatto di pasta nella catena First Kitchen (spaghetti alla carbonara, veramente buoni) e di andare all' HMV dove ho acquistato tre cd ("Loveless" dei My Blood Valentine" l'ho comprato il gg dopo): uno dei Red Hot Chili Peppers (il mio gruppo preferito quando ero adolescente, una decina d'anni fa) in versione Giapponese, uno dei Tool che volevo comprare da tempo e "Hymn To The Immortal Wind" del gruppo giapponese Mono. Non potevo non comprarlo (era uscito da un mesetto), dato che ero lì in Giappone era un'acquisto obbligato. Bella la scena di quando ho chiesto se avevano l'album dei Mono, ho dovuto dire "post-rock" perchè capisse.


Abbiamo poi ripreso la metro (è a Shibuya che fa l'ultimo tratto all'aperto, giusto? Non ricordo benissimo) per tornare in albergo e gustarci i ricordi di questi primi giorni giapponesi.