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sabato 12 giugno 2010

Giappone: Nikko - templi e passeggiata

Una volta appoggiate le valige nel ryokan, spinti dalla fame e anche dal poco tempo a disposizione (siam partiti la mattina dopo) abbiamo cercato un posto per mettere qualcosa sotto i denti. Ne abbiamo approfittato per vedere un po' la cittadina.
Era la prima volta che vedevamo una città diversa da Tokyo, l'atmosfera che si respirava, il verde e tutto il resto rendeva tutto magico.

Quasi la totalità del turismo di Nikko deriva dai templi (patrimonio UNESCO mi pare) e quindi a parte quello in città non c'è tantissimo. Siamo riusciti a trovare però un bel localino, simil pub/rifugio con gestione familiare.

Successivamente ci siamo incamminati verso la zona turistica. Prima di addentrarci più all'interno abbiamo visitato la zona dei Templi che c'è subito all'entrata dove si fa il biglietto. Ora la memoria può sbagliare, ma mi pare si potesse scegliere se prendere il biglietto per tutte le attrazioni o anche singolarmente. Noi abbiamo preso il biglietto completo che era formato mi pare da 6 attrazioni diverse (alcune zone comunque richiedono un ulteriore ticket).

La prima tappa è un bellissimo giardinetto zen:
E' una specie di percorso obbligato, si entra, si segue il sentierino e si esce da dove si è entrati. Una volta usciti di fronte ci troviamo il primo grande tempio (non chiedetemi i nomi..) con tanto di religiosi in simil preghiera. Si poteva visitare all'interno anche se gli interni dei templi non sono fra le cose che mi hanno impressionato maggiormente del viaggio.
Proseguiamo e finiamo ad un mega bivio. O sinistra o dritto. Alla fine siamo andati a sinistra, e ci siamo ritrovati in un'altro complesso di templi. alcuni raggiungibili dopo svariate scale (i bimbi giapponesi salivano al doppio della nostra velocità...e senza fiatone)
Questo era uno dei tanti, se non ricordo male quello più in cima, quello al termine delle scale


Riscendiamo le scale e ci rimuoviamo nella direzione precedente seguendo anche altre persone... guardate che bello:
Ah proprio nel parchetto di uno di questi tempi ho visto il calabrone più grande che abbia mai visto in vita mia...veramente enorme....un po' paura!
Vi mostro anche questa foto perchè credo sia uno dei monumenti simbolo di Nikko... (magari mi sbaglio).
Dopo altri templi (e scale) decidiamo di andare....a perderci!
No scherzo...diciamo che volevamo andare a vedere il monumento delle tre scimmiette (oddio non so neanche se esiste, vado a memoria) e ci siamo trovati in una strada che affiancava il fiume da una parte e un sentierino in mezzo al bosco dall'altra.

Dopo una prima parte sull'asfalto decidiamo di seguire il sentierino (fatto di sassi "piatti" incastrati) e di addentrarci maggiormente all'interno. Abbiamo visto ad un certo punto un qualcosa che somigliava a tre scimmiette ma sono sicuro che non fosse quello. L'atmosfera era veramente magica... soli...in un bosco del Giappone...il silenzio...bello bello!
Verso la fine il sentiero si è trasformato in... altre scalinate (che portavano ad un'altro tempietto...però guardate che bello...ancora oggi a pensarci mi vengono i brivi
Arrivati "in cima" torniamo giù anche perchè iniziava a farsi una certa ora...mi ricordo che appena tornati in città ci siamo seduti sul muretto del parcheggio alla base della zona dei templi (che è una zona collinare) e lì ho provato uno dei più forti dolori ai piedi mai provati! Dopo 5 minuti di pausa decidiamo di tornare nella zona del "pub/rifugio" per la cena. Alla fine però ci siamo fermati in un ristorante.... cinese...! Si lo so non aveva senso, ma non c'erano tantissime altre alternative. Ho mangiato crocchette di pollo...mancavano di sale.

Tornati al ryokan (che non vi ho detto, era piccolino, ma veramente carino) ci siamo messi subito a letto a (ri) guardare La Città Incantata di Miyazaki che avevamo sul netbook che ci eravamo presi dietro. Dopo poco ci siamo addormentati, la mattina dopo ci aspettava un bel viaggio...da Nikko a Takayama.

giovedì 10 giugno 2010

Giappone: Tokyo - Shinjuku

Finito il nostro itinerario pomeridiano in quel di Harajuku ri-prendiamo la bellissima metro di Tokyo (non chiedetemi la linea che non la ricordo, ci dovrei guardare) per andare a vedere il quartiere Shinjuku.

Shinjuku è probabilmente uno dei tre quartieri più famosi di Tokyo e parte della sua fama la si deve anche alla zona a luci rosse, che non siamo andati a vedere. Anche qui, grandi grattacieli, tantissime luci, traffico, turisti...tutto molto bello, come può testimoniare questa foto:

Dopo aver proseguito un po per una delle vie principali del quartiere siamo incappati per caso in una via laterale, attirati non so da cosa (profumo di carne?? boh). Così ci addentriamo in questa via strettissima, scura, fumosa...come quelle che si vedono in certi film o anime. Giuro che non conoscevo questa via, non ci eravamo informati...eravamo capitati lì per caso, ma una volta tornati in Italia abbiamo scoperto che è una delle attrazioni più famose non solo di Shinjuku ma di tutta Tokyo. Si chiama Omoide Yokocho ed è questa viuzza (sarà lunga 100 metri, ma larga meno di 2 che ai lati ha dei ristorantini antichi, minuscoli, dove si fa fatica anche solo a stare seduti sulla panca che cucinano soprattutto i yakitori (il nome l'ho trovato ora, prima erano semplicemente "bastoncini/spiedini di carne"). Dopo aver fatto due volte la via decidiamo di provare (non si poteva andare avanti solo di fast food...).

Il localino era piccolo. Immaginatevi un bancone di un bar lungo 3 metri con 4 o 5 sgabelli. I piatti venivano serviti direttamente lì.


Purtroppo non ho una foto migliore. Questo è quello che si vedeva dallo sgabello (immaginatevi che dietro di me ci sia il muro appiccicato). Tra l'altro quel muro obliquo è il retro di una scalache porta al piano di sopra. Mangiato (e bevuto sake) veramente bene, in un'atmosfera unica, antica, tipica. Consigliato!

Con la pancia bella piena (abbiamo fatto più "giri" di yakitori, tanto che la signora che gestiva il tutto ci aveva preso quasi in simpatia) proseguiamo per quella che probabilmente è la via principale di Shinjuku:

Passando anche davanti all'entrata del quartiere a luci rosse (Kabukichō), che al momento della foto non sapevo minimamente che fosse lui...mi sembrava semplicemente un'insegna da fotografare:
Proseguendo fino ad un tempio che ci eravamo prefissati di vedere. Si trova in una delle vie laterali di questa via principale, direi quasi in zona Kabukichō ma non sono sicuro.
Si trova comunque in mezzo ai palazzoni, creando uno sbalzo visuale non indifferente:

Dopo questa visita al tempio e cortile esterno (con i soliti torii e mini-edifici, riti del caso) decidiamo che era l'ora di tornare verso l'hotel, per una via che in qualche modo chiudeva un cerchio immaginario che partiva dalla stazione per finire...alla stazione.
Prima però, dopo essere passati davanti ad un batterista improvvisato (mica tanto... faceva dei numeri assurdi!), ci fermiamo ad osservare la preparazione di questo cibo (che poi abbiamo acquistato ma non chiedetemi cosa sono, sono sicuramente famosi, ma non so il nome):


Una volta tornati in albergo abbiamo avuto una bella sorpresa, avevano rimesso tutto a posto, lenzuola, pigiami/yukata, saponi, spazzolini...tutto.
A proposito ne approfitto per dirvi altre due cose sulla camera del Grand Prince Hotel. Intanto la prima cosa che si nota (ed è ormai una cosa risaputa...simbolo del Giappone, ma ovviamente prima di metterci piede non la sapevo) è il cesso multifunzione...spruzzino-pulisci-zoneX, tavoletta riscaldata e altre chicche assurde. Vi lascio la foto...così...:


La seconda cosa (per chi è abituato a questo tipo di hotel immagino sia una cosa abituale...per me no) è che ogni mattina, appena fuori dalla porta ci lasciavno il giornale del giorno (Ashai Shinbun). Li ho tenuti tutti e li ho ancora in camera, come ricordo del viaggio.

mercoledì 9 giugno 2010

Giappone: Tokyo - Ueno Park

Come la mattina precedente ce la prendiamo abbastanza con calma, complice anche una stanchezza che iniziava a farsi sentire dopo solo pochi giorni. Caffè in camera dell'albergo e altro mini-tour all'interno dell'albergo (non ricordo se era in questo giorno o meno quando siamo andati in una specie di bar/ristorante interno all'hotel dedicato a Felix The Cat... piuttosto costoso.

Usciamo attorno a fine mattinata e prendiamo la metro, come nei giorni precedenti alla stazione di Akasaka-Mitsuke a pochi metri dall'albergo. Quella mattina però il soffitto del corridoio(ne) di entrata si presentava così:


Prendiamo quindi la metro in direzione Ueno Park. Usciti dalla metro ci troviamo subito a fianco dell'ingresso di questo grande parco. Dopo aver guardato un po' la mappa del parco e fissato un'itinerario da seguire (che poi non seguiremo...) decidiamo di andare nella zona dove si può osservare un laghetto (mica tanto piccolo) quasi completamente coperto da fiori di loto. Non credo che fosse il periodo giusto per la fioritura dei loti (fine Maggio), infatti erano rimaste solo le foglie, sicuramente senza rendere il tutto meno suggestivo, come testimonia la foto:

All'interno del parco ci sono almeno almeno quattro o cinque tempi e tempietti, uno dei quali proprio a fianco di questo laghetto. Ah, una cosa fondamentale da ricordare è il tappeto sonoro tipico di questo parco (ma più in generale di buona parte del Giappone): i corvi!! Era veramente pieno...un cra-cra-cra continuo!

Finita questa piccola sosta ad ammirare il lago e i pesci che lo abitavano decidiamo di proseguire. E qui inizia una degli imprevisti più belli del viaggio.....ci siamo persi! Ok ok, perdersi in un parco del genere è veramente difficile. Semplicemente abbiamo deciso di proseguire per una strada che non rientrava più all'interno del parco ma che proseguiva tutto attorno ad esso. Però è stata un'esperienza veramente memorabile e abbiamo potuto osservare zone e scene di vita quitidiana che altrimenti non avremmo mai visto.

Dopo questo "viaggio a vuoto" che passava anche sotto ad una sorta di monorotaia del parco e a fianco dello Zoo, riusciamo a rientrare all'interno dello Ueno Park, praticamente dal lato opposto da dove lo avevamo "lasciato". Era ormai giunta l'ora di mettere qualcosa sotto i denti (abbiamo mangiato molto poco per tutto il viaggio) e quindi abbiamo optato per provare un mini mini mini ristorantino/rifugio all'interno del parco...roba da 5-6 tavoli in tutto...per mangiare cosa?? La pizza (sì, lo so..è una cosa indecente), una pizza piuttosto scadente, come la foto può far capire:

In questa zona "centrale" del parco vanno sicuramente menzionate alcune statue di pietra molto particolari (una era di uno scimmione) e la presenza di molti senza tetto (assolutamente innocui).

Arrivati a questo punto e dopo aver visitato altre zone del parco (e altri "shrine"), decidiamo di muoverci verso il Palazzo Imperiale/Parco di Kitanomaru nonostante un deciso peggioramento del tempo (non che a Ueno fosse spettacolare, qualche goccia cadeva ogni tanto).

martedì 8 giugno 2010

Giappone: Tokyo - Asakusa

Sul tardo pomeriggio del primo "vero" giorno in Giappone, dopo qualche ora passata ad Akihabara ci siamo spostati (qualche fermata di metro in direzione nord) verso il quartiere di Asakusa, famosa soprattutto per il tempio Sensō-ji.


Appena usciti dalla metro ci abbiamo messo un secondo di più del normale per capire in che direzione dovevamo andare per raggiungere il tempio, ma dopo poco ci siamo incamminati nella direzione giusta (complice anche uno di quei ragazzi che offrono "passaggi" su una specie di carrozza trainata a mano).


In verità era veramente vicino alla fermata del metro, qualche passo giusto per assaporare l'atmosfera (diversa da Akihabara ma allo stesso tempo unica) di una via turistica ma meno "futuristica".
Prima di arrivare alla zona vera e propria del tempio bisogna passare per questa via (credo si chiami Nakamise) con una serie di negozietti di souvenir, di svariata natura, tipicamenti Giapponesi. Come potete notare il turismo non mancava. Come non mancava una gita scolastica di ragazzini in divisa... insomma come quando noi andavamo a vedere in centro le due torri di Bologna.
Nella foto qui sotto sto riprendendo il passaggio in mezzo ai due guardiani:
A proposito di riprese, durante il viaggio abbiamo fatto circa un'ora di video che però non credo riuscirò a postare in nessun modo. Va beh, all'interno del filmino c'era anche una simpatica scena in cui un Giapponese (gentilissimo, ovviamente) ci ha aiutato a capire come funzionava una sorta di rituale che al momento non saprei ripetere, c'erano tante scatoline, ognuna con un numero ben preciso. Ora non ricordo in che modo si riusciva ad ottenere il numero (centrava un bastoncino metallico? boh), semplicemente dentro queste scatole c'erano dei fogli con scritto delle cose come "buona fortuna" ecc...va beh spiegato malissssssssimo! Facciamo parlare le immagini che è meglio... questo è l'edificio laterale, semple all'interno della zona del tempio:


Finita questa veloce visita ad Asakusa, abbiamo ripreso la metro in direzione hotel (Akasaka). Dopo un'oretta passata in albergo a ripigliarci un minimo siamo usciti per una "serale" nella zona lì attorno (BelleVie). Ovviamente l'atmosfera e gli odori (cibo) erano unici. Prima di risalire in hotel ci siamo fermati in un combini (minimarket) e abbiamo deciso di provare il ramen. Visto i miei gusti iperschizzinosi abbiamo optato per quello più classico possibile, con tanto di pulcino per bambini sulla confezione.

Buono...veramente (poi ne abbiamo acquistati un paio da portare in Italia da fare assaggiare ai parenti). Poi pronti per andare a letto, il giorno dopo ci aspettava Ginza e Shibuya